Quando conviene rinunciare all’eredità

Quando muore una persona, gli eredi possono decidere se accettare l’eredità puramente e semplicemente, accettare con beneficio di in­ventario o rinunciare all’eredità, per non correre il rischio di dover pa­gare i debiti del defunto con il proprio patrimonio.

Infatti, in caso di successione con accettazione pura e semplice, il pa­trimonio del de­funto si confonde con quello dell’erede.

Ovviamente, se il defunto non ha debiti e l’eredità è attiva, conviene accettare l’eredità puramente e semplicemente o tacitamente, dispo­nendo dei beni caduti in successione.

Se invece il defunto aveva molti debiti e pochi o nessun bene, è con­veniente rinunciare all’eredità.

Bisogna però tenere presente che nella linea retta (padre-figlio, ecc.) o nella linea collaterale (fratelli – nipoti, ecc.), se il chiamato ri­nuncia all’eredità subentra suo figlio e così via all’infinito.

Devono quindi rinunciare tutti all’eredità del defunto (figli, nipoti, figli dei nipoti e così via – o fratelli del defunto, loro figli e così via).

Il problema nasce se uno di questi soggetti è minore di età e per ri­nunciare ha bisogno dell’autorizzazione del giudice tutelare che diffi­cilmente la darà, a meno che non si dimostri che l’eredità è sicura­mente passiva e la rinuncia è necessaria o utile per il minore.

Quando invece non si conosce la composizione del patrimonio del defunto, cioè se il passivo supera l’attivo, per non correre sia il rischio di dover pagare i debiti del defunto con il proprio patrimonio, sia di ri­nunciare a un’eredità attiva, si può accettare l’eredità con beneficio di inventario.

L’accettazione con beneficio di inventario si deve fare entro tre mesi dalla morte del defunto, se chi accetta è nel possesso dei beni eredi­tari o entro dieci anni, se non è nel possesso dei beni ereditari.

Successivamente, entro 3 mesi dall’accettazione, si dovrà fare l’in­ventario di tutti i beni, crediti, debiti, ecc. facenti parte del patrimonio del defunto.

La rinuncia all’eredità si può fare da un notaio o presso la cancelleria del Tribunale del luogo di apertura della successione.

Ovviamente, nel decidere quale soluzione scegliere, bisognerà tene­re conto dei costi delle varie soluzioni, in quanto l’inventario, se il pa­trimonio del defunto è molto consistente, può avere un costo notevole.

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Notaio
Andrea Bonomo

Ciao, sono Andrea Bonomo e sono notaio a Torino e a Chivasso. Ti supporto in tutte le fasi dell’atto notarile che sia esso immobiliare, societario o di successione.

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