Marocco regime patrimoniale e legge applicabile

Occorre innanzitutto tenere presente che, ai sensi dell’art. 30 della legge 31 maggio 1995, n. 218, i rapporti patrimoniali tra coniugi sono regolati dalla legge applicabile ai loro rapporti personali che, secondo l’art. 29 è la loro legge nazionale comune o, se hanno diverse cittadinanze o più cittadinanze comuni, quella dello Stato nel quale la loro vita matrimoniale è prevalentemente localizzata.

Si è al riguardo sottolineato come la concreta individuazione del luogo in cui la vita matrimoniale è prevalentemente localizzata è una questione di fatto che può risultare di difficilissima soluzione, sebbene questo coincida, nella normalità dei casi, con la residenza comune dei coniugi, intesa come residenza effettiva ed abituale.

Ciò posto, la disciplina dell’art. 30 della legge 218/1995 non esaurisce la questione, poiché il nostro sistema di diritto internazionale privato contempla anche l’istituto del rinvio (rinvio ad un altro ordinamento che può essere all’ordinamento italiano, c.d. “rinvio indietro”; ovvero ad un terzo ordinamento straniero, c.d. “rinvio oltre”.

L’art. 13 della legge 218 stabilisce, infatti, che quando “è richiamata la legge straniera, si tiene conto del rinvio operato dal diritto internazionale privato straniero alla legge di un altro Stato: a) se il diritto di tale Stato accetta il rinvio; b) se si tratta di rinvio alla legge italiana”.

Occorre, quindi, tener conto anche delle norme di diritto internazionale privato dell’ordinamento al quale l’applicazione del criterio di collegamento conduce: nel nostro caso, le norme – o i principi – di diritto internazionale privato che valgono nell’ordinamento del Marocco, in quanto entrambi i coniugi sono cittadini marocchini.

A tal riguardo, la normativa di riferimento nel Regno del Marocco è tuttora rappresentata dal Dahir (9 ramadan 1331) sur la condition civile des Français et des étrangers dans le Protectorat français du Maroc (B.O. 12 septembre 1913), il quale, per il regime patrimoniale legale della famiglia, adotta quale criterio quello della legge nazionale del marito al momento della celebrazione del matrimonio, a prescindere dal fatto che si tratti di beni mobili o beni immobili, criterio che resta insensibile ad eventuali mutamenti di cittadinanza (Article 15 : En l’absence de contrat, les effets du mariage sur les biens des époux, tant immeubles que meubles, sont régis par la loi nationale du mari au moment de la célébration du mariage. Le changement de nationalité des époux ou de l’un d’eux n’aura pas d’influence sur le régime des biens).

Diversi criteri regolano, invece, eventuali convenzioni matrimoniali (Article 12 : Le contrat de mariage est valable, quant à la forme, s’il a été conclu suivant la loi nationale de chacun des futurs époux ou à défaut, suivant les prescriptions imposées aux Français en France par la loi française.
Article 13 : Les conditions de fond et les effets des contrats sont déterminés par la loi à laquelle les parties ont eu l’intention expresse ou tacite de se référer.
Si la détermination de la loi applicable, dans le silence des parties, ne ressort ni de la nature de leur contrat ni de leur condition relative, ni de la situation des biens, le juge aura égard à la loi de leur domicile commun, à défaut du domicile commun, à leur loi nationale commune, et, si elles n’ont ni domicile dans le même pays, ni nationalité commune, à la loi du lieu du contrat.

Article 14 : La validité intrinsèque d’un contrat de mariage et ses effets sont régis par la loi nationale du mari au moment de la célébration du mariage ou, s’il a été conclu au cours du mariage, par la loi nationale des époux au moment du contrat.

La même loi décide si, et dans quelle mesure, les époux ont la liberté de se référer à une autre loi. Lorsqu’ils s’y sont référés, c’est cette dernière loi qui détermine les effets du contrat de mariage).
Il criterio di cui all’art. 15 del DCC porta, dunque, all’applicazione della legge marocchina.
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La disciplina degli effetti del matrimonio è regolata, in Marocco, nel Dahir N° 1-04-22 Du 12 Hija 1424 (3 Fevrier 2004) portant promulgation de la Loi N° 70-03 portant “Code De La Famille”.
In particolare, l’art. 49 del codice della famiglia individua, quale regime legale, quello della separazione dei beni, facendo salva la possibilità per i coniugi di stipulare un accordo sulla ripartizione dei beni acquistati durante il matrimonio (Article 49
Les deux époux disposent chacun d’un patrimoine propre.
Toutefois, les époux peuvent se mettre d’accord sur les conditions de fructification et de répartition des biens qu’ils auront acquis pendant leur mariage.

Cet accord fait l’objet d’un document distinct de l ‘acte de mariage.
Les adoul avisent les deux parties, lors de la conclusion du mariage, des dispositions précédentes.
A défaut de l’accord susvisé, il est fait recours aux règles générales de preuve, tout en prenant en considération le travail de chacun des conjoints, les efforts qu’il a fournis et les charges qu’il a assumées pour fructifier les biens de la famille).

In assenza, quindi, di un’apposita convenzione, l’immobile acquistato in Italia da una cittadina marocchina, residente in Italia, coniugata con un suo connazionale, ha la natura di bene personale della stessa.

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Andrea Bonomo

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