Chi paga il notaio in una compravendita? 

Nel momento in cui si decide di acquistare un immobile, è fondamentale valutare con attenzione tutte le spese accessorie che concorrono alla definizione dell’operazione.

Oltre al prezzo di vendita, infatti, l’acquirente deve considerare le imposte da versare allo Stato e i costi legati all’intervento del notaio.

Tra i dubbi più frequenti vi è proprio questo: chi paga il notaio in una compravendita?

La normativa italiana, in particolare l’articolo 1475 del Codice Civile, disciplina chiaramente la ripartizione delle spese tra venditore e acquirente.

Tuttavia, per comprendere appieno l’entità dell’investimento necessario, è essenziale distinguere tra le tasse da versare allo Stato e l’onorario del notaio.

L’importanza dell’atto notarile nella compravendita

L’acquisto di un immobile comporta la stipula di un atto pubblico, redatto e sottoscritto davanti a un notaio.

Solo il preliminare di compravendita (compromesso) può essere redatto con scrittura privata, salvo il caso di immobili in costruzione, per i quali è comunque necessario l’atto notarile.

Nel corso dell’atto, il notaio svolge un ruolo di garanzia e verifica, accertando la legittimità dell’operazione, l’assenza di vincoli o ipoteche, e assicurando il corretto trasferimento della proprietà nei registri immobiliari.

Tasse da pagare quando si acquista casa

Nel contesto della compravendita immobiliare, il notaio è incaricato anche di calcolare e versare per conto dell’acquirente le imposte dovute allo Stato, che variano in base alla natura del venditore e alla possibilità di usufruire del cosiddetto “bonus prima casa”.

Se si acquista con il bonus prima casa:

  • Da costruttore: IVA al 4% del prezzo, imposte di registro, ipotecaria e catastale pari a € 200 ciascuna.
  • Da privato: imposta di registro al 2% del valore catastale (esente da IVA), imposte ipotecaria e catastale pari a € 50 ciascuna.

Se non si ha diritto al bonus prima casa:

  • Da costruttore: IVA al 10% (o 22% per immobili di lusso),imposte di registro, ipotecaria e catastale pari a € 200 ciascuna.
  • Da privato: imposta di registro al 9%, imposte ipotecaria e catastale pari a € 50 ciascuna.

Per approfondire l’argomento leggi il nostro articolo “Acquistare casa: quali sono le imposte da pagare?”.

Per beneficiare delle agevolazioni, è necessario:

  • non essere proprietari di altri immobili nello stesso Comune;
  • non aver già fruito del bonus prima casa (a meno di vendita dell’immobile precedente entro due anni o casi eccezionali);
  • trasferire o fissare la residenza nel Comune dell’immobile entro 18 mesi;
  • acquistare un immobile non di lusso (categorie catastali escluse: A/1, A/8, A/9).

Chi paga il notaio in una compravendita?

Secondo quanto stabilito dall’articolo 1475 del Codice Civile, tutte le spese relative al contratto di vendita e accessorie – comprese le imposte, i costi di registrazione, trascrizione e l’onorario del notaio – sono a carico dell’acquirente, salvo diverso accordo tra le parti.

Ciò significa che, salvo pattuizione contraria nel preliminare o nel rogito, è sempre l’acquirente a dover sostenere il costo dell’intervento notarile.

Anche le eventuali anticipazioni sostenute dal venditore per conto dell’acquirente devono essere rimborsate da quest’ultimo.

Le spese accessorie: cosa rientra e cosa no

Le spese considerate “accessorie” alla compravendita comprendono esclusivamente quelle necessarie alla redazione e alla stipula dell’atto pubblico.

Ne restano escluse tutte quelle che non sono strettamente funzionali al rogito, come ad esempio la redazione del compromesso da parte di un legale incaricato dal venditore, che rimane a carico di quest’ultimo.

Tuttavia, vi sono casi in cui anche costi tecnici sostenuti dal venditore (come la relazione tecnica per il frazionamento dell’immobile o l’aggiornamento della planimetria) possono ricadere sull’acquirente se questi documenti costituiscono parte integrante dell’atto notarile.

Responsabilità in solido tra le parti

Anche se per consuetudine l’onorario del notaio viene versato dall’acquirente, la legge prevede che notaio e parti contraenti siano solidalmente obbligati al pagamento dei compensi professionali.

Di conseguenza, il notaio ha facoltà di rivolgersi tanto all’acquirente quanto al venditore per ottenere quanto gli spetta, salvo poi il diritto di rivalsa tra le parti in base a quanto pattuito.

Conclusione: perché rivolgersi al nostro studio notarile

Comprendere chi paga il notaio in una compravendita è fondamentale per pianificare con chiarezza l’investimento necessario all’acquisto di un immobile.

Tuttavia, la corretta gestione di tutti gli aspetti fiscali, contrattuali e giuridici richiede competenza e attenzione.

Il nostro studio notarile è a tua disposizione per:

  • fornirti una consulenza personalizzata sulla compravendita;
  • chiarire dubbi su imposte e onorari;
  • redigere e stipulare in piena sicurezza il tuo atto notarile.

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Ciao, sono Andrea Bonomo e sono notaio a Torino e a Chivasso. Ti supporto in tutte le fasi dell’atto notarile che sia esso immobiliare, societario o di successione.

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