Passaggio generazionale di azienda

Negli ultimi anni il tema della successione è sempre più sentito.

In particolare questa esigenza diventa rilevante nel caso in cui si parli di un passaggio generazionale d’azienda ove l’imprenditore dovrà prendere in considerazione la pianificazione della successione in favore dei propri eredi.

Gli interessi tutelati dal legislatore sono essenzialmente due:

  • il primo è costituito dall’insieme delle norme inerenti alla successione dei legittimari, i quali non possono essere lesi dei diritti successori;
  • il secondo è costituito dalla tutela costituzionalmente garantita per lo svolgimento dell’attività economica.

Questa spinta conservativa è dovuta al fatto che il legislatore, negli ultimi anni, ha ritenuto fondamentale la necessità di tutelare l’integrità dell’attività economica anche dopo la morte dell’imprenditore, quale motore dell’economia nazionale.

Quali sono gli strumenti per il passaggio generazionale d’azienda?

Preliminarmente bisogna fare una distinzione tra gli strumenti utilizzabili per il passaggio generazionale d’azienda.

Vi è infatti il classico strumento testamentario, che consente di regolare il passaggio generazionale dell’impresa dopo la morte dell’imprenditore , nonché altri strumenti giuridici che permettono di regolare il passaggio generazionale dell’impresa in un momento anticipato rispetto alla morte dell’imprenditore.

L’utilizzo di questi strumenti si rende necessario nel momento in cui la volontà dell’imprenditore sia quella di affidare la gestione e la proprietà dell’attività economica solo ad alcuni dei propri eredi successori.

passaggio generazionale azienda

Strumenti testamentari per il passaggio generazionale d’azienda

Lo strumento classico per gestire il passaggio generazionale azienda è il testamento.

L’imprenditore ha la facoltà di trasferire a mezzo di un legato (una disposizione testamentaria che attribuisce in favore del destinatario (legatario) diritti patrimoniali determinati e non la totalità del patrimonio ereditario ovvero una quota dello stesso) la proprietà dell’attività economica al soggetto ritenuto più capace di gestire e continuare l’attività economica.

Lo strumento testamentario lascia ampia libertà di scelta all’imprenditore, ma vi è altresì la possibilità che la diversità tra i valori dei beni attribuiti ai vari eredi arrechi una lesione ai diritti riservati ai legittimari.

Strumenti anticipatori per il passaggio generazionale d’azienda

Per gestire il passaggio generazionale dell’azienda il legislatore mette a disposizione vari strumenti, anche per l’imprenditore ancora in vita.

Gli strumenti giuridici a disposizione sono disciplinati mediante legislazione nazionale oppure mediante il riconoscimento di norme internazionali.

Il primo strumento giuridico, avente carattere nazionale, a disposizione dell’imprenditore è la donazione.

Questo strumento lascia ampia libertà di scelta all’imprenditore, in quanto lo stesso ha la facoltà di disporre il passaggio generazionale dell’azienda anche a favore di un soggetto con il quale non vi è un vincolo di parentela.

Ma, d’altro canto, questo strumento cela un’instabilità negli effetti, in quanto la donazione può essere impugnata con l’apertura della successione dell’imprenditore.

Altro strumento molto utilizzato negli anni passati è il trust.

Mediante la costituzione di un trust è possibile trasferire l’azienda o le partecipazioni sociali di controllo ad un trustee e, con questo strumento, l’imprenditore potrà costituire una segregazione patrimoniale e disciplinare la gestione della propria impresa.

Il trustee è solitamente un soggetto imparziale che gode della fiducia del disponente: può trattarsi di un familiare o di un professionista di fiducia.

Il compito principale del trustee è quello di amministrare i beni destinati, conformemente a quanto previsto nell’atto istitutivo.

Il trustee non è proprietario dei beni e ne può disporre esclusivamente in conformità a quanto previsto nell’atto istitutivo di trust è, pertanto, la sua proprietà è definibile come “temporanea“.

Alla scadenza del trust i beneficiari diverranno titolari dell’attività economica.

Questo strumento permette un’elevata stabilità degli effetti.

Recentemente, in tema di passaggio generazionale d’azienda, è stato introdotto nel nostro ordinamento il patto di famiglia.

Il patto di famiglia dà la possibilità all’imprenditore di gestire il passaggio generazionale della propria impresa, trasferendo ad uno o più discendenti l’azienda o le quote di partecipazione al capitale di una società, senza che il trasferimento possa essere impugnato per lesione di legittima.

Il patto di famiglia deve essere stipulato per atto pubblico dal notaio a pena di nullità e vi devono partecipare coloro che sarebbero legittimari (cioè eredi che la legge prevede non possano essere esclusi) se in quel momento si aprisse la successione dell’imprenditore.

Il contratto può essere sciolto o modificato dagli stessi soggetti che vi hanno partecipato:

  • con un diverso contratto, stipulato sempre per atto pubblico;
  • mediante recesso (se previsto nel patto di famiglia) esercitato sulla base di una “dichiarazione agli altri contraenti certificata da un notaio”.

Ad oggi deve considerarsi il modo migliore per pianificare il passaggio generazionale d’azienda.

La scelta della modalità migliore per il passaggio generazionale d’azienda è importante e delicata.

Lasciati quindi guidare e consigliare dai professionisti del nostro studio che ti seguiranno in questa fase importante.Scrivici usando il nostro form di contatto.

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Notaio
Andrea Bonomo

Ciao, sono Andrea Bonomo e sono notaio a Torino e a Chivasso. Ti supporto in tutte le fasi dell’atto notarile che sia esso immobiliare, societario o di successione.

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