La successione ereditaria può essere un passaggio molto delicato da gestire, ma è di fondamentale importanza per garantire una gestione serena e ordinata del patrimonio familiare.
In questo articolo, esploreremo i vari aspetti della successione ereditaria, dalle leggi che regolano la trasmissione dei beni ai consigli pratici per evitare conflitti tra eredi.
La conoscenza delle regole della successione ereditaria è altresì essenziale per tutelare gli interessi di tutti i soggetti coinvolti e assicurare che le volontà del defunto siano rispettate.
Nozioni basilari in tema di successioni
Alla morte di una persona si apre la sua successione, si estinguono tutti i rapporti personalissimi e familiari mentre i rapporti patrimoniali attivi e passivi si trasmettono agli eredi.
Eredi (o inizialmente chiamati all’eredità) sono il coniuge, i figli, gli altri parenti fino al sesto grado e da ultimo lo Stato.
La successione può essere legittima o testamentaria: è legittima se il defunto è morto senza fare testamento, se ha fatto testamento è testamentaria.
La successione si apre al momento della morte e nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto.
Gli eredi possono accettare semplicemente o con beneficio di inventario o rinunziare all’eredità.
Conviene rinunciare all’eredità quando questa è passiva cioè il defunto ha lasciato più debiti che crediti.
Gli eredi devono redigere la denuncia di successione entro un anno dalla morte del defunto, a meno che gli eredi siano il coniuge o parenti in linea retta e nell’eredità non siano compresi beni immobili e l’attivo ereditario non abbia un valore superiore a 100.000,00 euro.
La legge riserva una quota dell’eredità al coniuge, ai figli e ai genitori che può variare a seconda dei soggetti che concorrono all’eredità.
Pertanto se chi fa testamento ha coniuge, figli o genitori e non lascia nulla a qualcuno di questi soggetti, questi possono richiedere giudizialmente la quota di eredità che la legge gli riserva.
Le disposizioni contenute in un testamento possono essere a titolo universale (istituzione di erede) o a titolo particolare (legato).
Cos’è la dichiarazione di successione?
La dichiarazione di successione è un documento di natura fiscale che deve essere presentato all’Agenzia delle Entrate competente, in base all’ultima residenza del defunto, entro 12 mesi dalla data del decesso.
La sua funzione principale è quella di fornire informazioni all’Agenzia delle Entrate sull’ammontare e sulla composizione del patrimonio ereditario, così da poter calcolare le imposte che dovranno essere versate.
La corretta compilazione di questo documento può risultare difficile e, per questo motivo, è consuetudine farsi assistere da un Notaio.
Perché bisogna fare la dichiarazione di successione
Quando muore una persona, bisogna fare la dichiarazione di successione per ottenere la voltura catastale dei beni immobili di proprietà del defunto a nome degli eredi e ritirare dalla banca (e/o altre istituzioni finanziarie) i soldi o i titoli depositati dal defunto.
La legge vieta alle banche di svincolare i soldi se gli eredi non dimostrano di aver dichiarato le attività del defunto nella dichiarazione di successione e ai notai di stipulare atti riguardanti beni immobili se questi non sono stati dichiarati nella dichiarazione di successione.
Inoltre, la dichiarazione di successione è necessaria per quantificare e pagare le imposte di successione.
La dichiarazione di successione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate dell’ultimo domicilio del defunto (o all’Agenzia delle Entrate di Roma, se il defunto era residente all’estero).
La denuncia di successione non deve essere presentata se gli eredi sono il coniuge o parenti in linea retta, nell’eredità non vi sono beni immobili e l’attivo ereditario non ha un valore superiore a 100.000,00 euro.
Con la dichiarazione di successione bisogna pagare le imposte ipotecarie (2%) e catastali (1%) sul valore dei beni immobili caduti in successione, calcolato sul valore catastale.
Se qualcuno degli eredi può beneficiare delle agevolazioni per la prima casa, le imposte ipotecarie e catastali per quel bene si pagano in misura fissa (200,00 euro ciascuna).
Ma cosa fare se non si ha la certezza di essere inclusi in una successione ereditaria?
Come scoprire se il defunto ha lasciato un testamento
Può capitare che gli eredi non siano a conoscenza dell’esistenza di un testamento al momento del decesso e, pertanto, potrebbero non avere contezza di essere chiamati alla successione.
Nel momento in cui il Notaio procede alla pubblicazione di un testamento è tenuto, entro 10 giorni, a richiedere l’iscrizione dell’atto nel Registro generale di testamenti, trasmettendo all’archivio notarile l’atto stesso e tutte le informazioni utili all’iscrizione.
Gli eredi potranno pertanto inoltrare una richiesta al Registro generale dei testamenti, che si trova all’Ufficio Centrale degli archivi notarili presso il Ministero della Giustizia e accertarsi, o meno, dell’esistenza di un testamento.
Cosa succede se non si presenta la dichiarazione di successione?
Nel caso in cui la presentazione della dichiarazione di successione venga omessa, la sanzione prevista è quella amministrativa che può andare dal 120% al 240% dell’imposta dovuta o, se non è dovuta imposta, da 250 a 1.000 euro.
Se invece la dichiarazione è presentata con un ritardo che non supera i 30 giorni, si applica la sanzione amministrativa dal 60 al 120% dell’imposta liquidata; se non è dovuta imposta, si applica la sanzione amministrativa da 150 a 500 euro.
Il tardivo versamento dell’imposta comporta invece l’applicazione della sanzione del 30%, calcolata sull’importo non versato.
Tuttavia, prima che avvenga l’accertamento d’ufficio, si può effettuare il cosiddetto “ravvedimento operoso”, mediante il quale è possibile regolarizzare i versamenti di imposte omessi o insufficienti, beneficiando così di una riduzione delle sanzioni.
Cosa succede dopo la presentazione della dichiarazione di successione?
Dopo aver presentato la dichiarazione di successione l’Agenzia delle Entrate notificherà agli eredi la liquidazione dell’imposta di successione, da pagare entro i 60 giorni successivi.
L’importo dovuto a titolo di imposta dipenderà dal grado di parentela degli eredi rispetto al defunto, e si dovranno applicare, quindi, certe aliquote e franchigie.

Il ruolo del Notaio nella successione ereditaria
Il ruolo del Notaio è significativo nel momento dell’apertura della successione, soprattutto per l’attuazione degli adempimenti preliminari dove è richiesta la collaborazione di tutti gli eredi partecipanti.
In particolare, il Notaio si occuperà di assistere le parti coinvolte nella stesura della dichiarazione di successione, compiendo altresì gli accertamenti richiesti e necessari.
Il Notaio si occuperà inoltre di:
- redigere il prospetto di autoliquidazione delle imposte, il modello di pagamento di tasse, imposte, sanzioni ed altre entrate, nonché la relativa autocertificazione;
- registrare la dichiarazione di successione presso l’Agenzia delle Entrate competente.
Grazie alla sua preparazione specifica in materia di successioni, l’intervento del notaio è di estrema importanza in tutti i casi di successione a causa di morte perché:
- Coadiuva i successori nella predisposizione e tempestiva presentazione della dichiarazione di successione
- Cura la conseguente voltura catastale a favore degli eredi della intestazione dei beni del defunto presso gli uffici catastali
- Riceve gli atti di notorietà necessari allo svincolo a favore degli eredi di conti correnti o titoli intestati al defunto
- Cura l’ottenimento delle autorizzazioni giudiziali necessarie in caso di lasciti devoluti a minori o incapaci
- Riceve gli atti relativi all’acquisto o al rifiuto dell’eredità
Affrontare il tema della successione ereditaria con consapevolezza e preparazione è un passo fondamentale e avere al proprio fianco professionisti esperti è cruciale per navigare con sicurezza in questo ambito delicato.
Se desideri approfondire ulteriormente questi aspetti o hai bisogno di assistenza personalizzata, non esitare a contattare il nostro studio notarile.
Siamo qui per offrire consulenza competente e supporto qualificato, aiutandoti a prendere decisioni informate e a tutelare al meglio il tuo patrimonio e quello dei tuoi cari.
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