Atto di donazione: cos’è e come funziona

La donazione è uno degli strumenti più efficaci e flessibili per gestire il patrimonio familiare e pianificare la successione ereditaria.

Tuttavia, molte persone ne sottovalutano l’importanza o non ne conoscono appieno le potenzialità. 

Abbiamo già approfondito il tema della successione ereditaria nel nostro blog quindi, se vuoi saperne di più, leggi il nostro articolo “Successione ereditaria: cosa devi sapere”.

In questo articolo, esploreremo come la donazione possa essere utilizzata per distribuire i beni in vita, quali sono i suoi benefici principali e come può essere integrata efficacemente nella tua pianificazione successoria.

Chi può fare la donazione e chi la può ricevere

Colui che dona, il donante, può essere una persona fisica o una persona giuridica e deve avere la capacità di agire.

Non possono fare donazione, quindi, i minori di età, gli interdetti, gli inabilitati e gli emancipati. 

Nella donazione, è vietato che qualcuno agisca al posto del donante tramite la rappresentanza volontaria o legale.

Questo significa che solo il donante stesso può decidere e formalizzare l’atto di donazione, senza delegare questa responsabilità a qualcun altro, come un procuratore o un rappresentante legale.

La legge stabilisce che la donazione deve essere un atto personale e diretto del donante, assicurando così che la volontà di donare sia genuina e libera da influenze esterne.

La legge impedisce altresì che qualcuno decida di donare i beni di un minore, assicurando che il patrimonio del minore sia protetto fino a quando lui stesso non sarà maggiorenne e potrà prendere decisioni autonome sui suoi beni.

La donazione comporta dei rischi?

La donazione è il contratto col quale una parte – per spirito di liberalità – ne arricchisce un’altra, disponendo in favore di questa di un suo diritto o assumendo verso la stessa un’obbligazione.

La donazione, perché sia valida, deve essere formalizzata attraverso un atto notarile alla presenza di due testimoni. 

Quali potrebbero essere i problemi?

In Italia, esistono regole precise sulla successione ereditaria che stabiliscono che una persona non può disporre liberamente di tutto il proprio patrimonio.

Ci sono delle “quote di legittima” che devono essere riservate per i familiari stretti, come il coniuge e i figli.

Se una donazione viola i diritti dei legittimari (cioè delle persone che hanno diritto a queste quote di legittima), questi possono chiedere la riduzione della donazione per ottenere la parte di patrimonio che gli spetta per legge.

In pratica, anche se si decide di donare qualcosa a qualcuno, bisogna fare attenzione a non danneggiare i diritti dei familiari stretti che hanno diritto a una parte del patrimonio.

Gli eredi legittimi non possono fare un atto formale di rinuncia alla loro parte di eredità per permettere una donazione finché il donante è in vita, in quanto gli stessi possono cambiare idea in qualsiasi momento e chiedere la loro parte di eredità dopo la morte del donante.

Donazione con condizioni e oneri

Il donante può decidere di mettere delle condizioni alla donazione, stabilendo che avrà effetto solo se si verifica un evento futuro e incerto.

Questo significa che, quando si firma il contratto di donazione dal notaio, la donazione non diventa subito effettiva e il beneficiario (donatario) non riceve immediatamente i beni.

Gli effetti della donazione si manifesteranno solo quando e se l’evento specificato si realizza.

È importante che questi eventi siano possibili e legali.

Il notaio ha un ruolo fondamentale in questa situazione, perché spiega alle parti i limiti e le regole legate all’uso delle condizioni nella donazione, assicurandosi che tutto sia chiaro e corretto.

La donazione può essere altresì accompagnata da un onere, che è un obbligo imposto al donatario, ovvero a chi riceve la donazione.

Questo obbligo può consistere nel fare qualcosa di specifico, sia per il donante sia per una terza persona o un gruppo di persone non specificamente individuato.

L’onere può essere un obbligo di dare, fare, o anche di non fare qualcosa.

Tuttavia, la legge stabilisce che l’onere non può superare il valore della donazione stessa.

Questo significa che l’obbligo imposto deve essere economicamente valutabile e proporzionato al valore della donazione.

Il notaio svolge un ruolo cruciale nel chiarire e garantire che l’onere sia legale e adeguato rispetto alla donazione effettuata.

Donazione con riserva di usufrutto

Chi dona un bene può riservarsi alcuni diritti su di esso.

La legge permette infatti al donante di riservarsi l’usufrutto sui beni donati. Ad esempio, si può donare una casa mantenendo per sé l’usufrutto, cioè il diritto di viverci per tutta la vita o di affittarla e prenderne i frutti, mentre la proprietà passa al donatario.

Questo significa che il donatario sarà il proprietario della casa, ma il donante potrà continuare a viverci finché è in vita.

Affidarsi ad un Notaio per l’atto di donazione

In conclusione, la donazione è uno strumento prezioso per la gestione del patrimonio, ma comporta diverse implicazioni legali e pratiche che è fondamentale comprendere appieno.

Il Notaio può offrirvi una consulenza completa in materia di donazione, aiutandovi a valutare cosa comporterà nella vostra specifica situazione e garantendo che prendiate decisioni informate e ponderate.

Evitare di consultare il Notaio prima di effettuare una donazione potrebbe portarvi a sottovalutare rischi importanti o a non sfruttare appieno i benefici offerti da questo strumento.

Non lasciate nulla al caso: contattate il nostro studio notarile per una consulenza personalizzata.

Siamo qui per guidarvi attraverso ogni passo del processo, assicurandovi la massima tranquillità e sicurezza nelle vostre scelte patrimoniali.

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Notaio
Andrea Bonomo

Ciao, sono Andrea Bonomo e sono notaio a Torino e a Chivasso. Ti supporto in tutte le fasi dell’atto notarile che sia esso immobiliare, societario o di successione.

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